Ecco le pecore nere della fotografia
Riportiamo l’articolo uscito sulla Gazzetta di Mantova del 22 gennaio 2009 (Pagina 37, sezione cultura e spettacoli)
L e passioni? Hanno occhi che guardano lontanissimo. Superano i confini abituali, vanno a caccia di stimoli e si mescolano ad altre intuizioni. E, a volte, danno vita al “nuovo”. Se il digitale ha rivoluzionato la fotografia facendo abbandonare la chimica a favore del pc, dall’altra c’è chi pensa che utilizzare entrambi possa creare modernità. È il caso dell’associazione “Pecora Nera” formata da un gruppo di giovani fotoamatori pronti a raccontare un’altra Mantova. In che modo? Magari con un festival. Nata due anni fa, su iniziativa di Mauro Manuini, Massimiliano Boschini e Marco Brioni, tutti di Marmirolo, l’associazione si è creata una sede virtuale su internet. Il sito www.pecora-nera.org ha permesso infatti di divulgare on line lo spirito e le iniziative del gruppo: una contaminazione tra fotografia tradizionale e nuove tecnologie. «Ci stiamo rendendo conto che giovani appassionati che sanno tutto di internet e digitale potrebbero usare il vecchio metodo, come già avviene, per creare cose nuove - conferma Marco Brioni - È il caso del cross processing col quale ad esempio si sviluppa un rullino di diapositive con la tecnica per le fotografie a colori. Il risultato è un’immagine con tinte sature e con un alto contrasto». Un processo incrociato che va a recuperare materiali e tecniche sempre meno usati per dare vita a opere originali. «Appoggiandoci al gruppo mantovano di Flickr, sito web multilingua che permette agli iscritti di condividere foto, abbiamo iniziato a raccogliere soci - continua Brioni - e la nostra idea è quella di raccontare un’altra Mantova». Non solo mostre ed esposizioni tra gli obiettivi della “Pecora Nera” ma anche ‘escursioni fotografiche’ in gruppo a caccia di scorci e luoghi meno abituali. «Lo scopo dell’associazione è infatti quello di diffondere un uso non convenzionale della fotografia - commenta Brioni - ovviamente attraverso stili, soggetti e mezzi diversi. Da qui insomma il nome della nostra associazione. ‘Pecora nera’ è un modo anche per distinguersi. Magari, come dicevo, attraverso il cross processing, bistrattando apparentemente una pellicola e ottenendo una foto che è invece il risultato di un processo scientifico voluto». E, rispetto al tradizionale skyline, tanti luoghi meno noti di Mantova sono entrati nell’obiettivo delle macchine di questi ragazzi.
Chi sono le ‘pecore nere’? Una trentina di soci, con un’età che va dai venti ai trentacinque anni, studenti e lavoratori che abitano tra città e provincia. Ma il sodalizio ora intende allargare il raggio d’azione. «Spesso mancano i posti e le occasioni per esporre - continua Brioni - ma noi siamo aperti a tutte le sollecitazioni. Diciamo che se qualcuno ha idee interessanti possiamo diventare il “braccio armato” per realizzarle. E non escludiamo performance organizzate precedentemente on line». E il pensiero va ad esempio al “Frozen” (già avvenuto all’estero e in Italia) ovvero un evento che, grazie al passaparola via internet, convoglia alla stessa ora tante persone nel medesimo luogo che, improvvisamente, si ‘pietrificano’. Come dire… una folla immobile tra lo stupore dei passanti. «Potremmo farlo anche a Mantova - anticipa Brioni - e noi saremmo lì a fotografare ovviamente. Un’altra idea e quella di dare vita a una grande manifestazione. Visto che la nostra è la città dei festival, perché non pensare anche a quello dedicato alla fotografia? O, al limite, una Biennale. Saremmo pronti a darci da fare con l’aiuto di enti locali e privati. Ci piacerebbe inoltre trovare uno spazio per riunirci e, magari, aprire le porte al mondo universitario e agli istituti d’arte». Sempre in giro per il mondo, le ‘pecore nere’ due anni fa sono state anche in Ecuador. «Effettivamente - osserva Brioni - Boschini e Manunini hanno partecipato alla Biennale di Cuenca e sono stati selezionati grazie ai loro lavori. Poi, in collaborazione con diversi enti italiani, hanno realizzato anche un reportage sull’emigrazione da cui è nato un libro».
Come conoscere il gruppo? Lunedì 2 febbraio alle 19 è in programma l’assemblea dell’associazione nella sede dell’albergo Abatjour di via Cremona 27 a Mantova. Ci si può anche collegare al sito o scrivere una mail a info@pecora-nera.org. Per creare opere nuove le ‘pecore nere’ recuperano anche vecchi rullini o utilizzano le “toy camera”. Quello che importa è riuscire a inquadrare il mondo anche da un’altra prospettiva. - Cristina del Piano


